mercoledì 9 dicembre 2009

DA "ARTE E MESTIERE" DI BRUNO MUNARI


"Una volta esistevano l'arte pura e l'arte applicata; le forme nascevano nel segreto delle torri d'avorio grazie ad una ispirazione divina e gli Artisti le mostravano solo agli intenditori sotto forma di pitture o sculture: unici mezzi di comunicazione delle vecchie forme d'arte.
Attorno al Genio Artistico circolavano altri geni minori che assorbivano le forme pure e lo Stile del Maestro e cercavano di diffonderli applicandoli a volgari oggetti d'uso. Nascevano così gli oggetti in stile..." (op. cit. pag. 30)
Queste parole non sono mie, le ho prese in prestito da Bruno Munari (Arte e Mestiere, ed. Laterza), ....In un post precedente avevo espresso alcuni miei pensieri sull'essere artista oggi, e avrei voluto concludere con le parole di Munari...ed eccone qui alcune, quindi...
Nello stesso libro, più avanti Munari parla di cultura (in senso visivo, ma io credo che il ragionamento funzioni anche per il concetto in generale):
"...la cultura non si intende quella classica scolastica che tutti conosciamo e che comunque possiamo rintracciare nei libri, ma la cultura viva, la conoscenza di quello che succede oggi nel mondo dell'arte, la conoscenza di tutte quelle ricerche visive che vengono compiute oggi da tipi di artisti diversi, non più romantici o classici, ma ricercatori di immagini, attraverso ogni mezzo tecnico e scientifico...." (op. cit. 53...il discorso si evolve poi verso un'altra direzione: nel mondo moderno di oggi si richiede un'informazione istantanea, precisa, rapida...come tutte le cose oggi!!) (caratteri rossi della sottoscritta)
... Ecco come mi voglio definire io...non "artista", ma creativa , e penso che le parole di Munari mi calzino a pennello (...!!), io vorrei essere "ricercatrice di immagini".
Per via dei miei studi ( mi sono laureata in Lingue Straniere, e ho fatto quella che un tempo si chiamava Scuola Superiore per Interpreti - ora si chiama Scuola per Mediatori Linguistici...mi sembra una definizione triste e noiosa...), ma non solo per deformazione "professionale", vedo il mondo come un insieme di codici ...e voglio definirmi anche "traduttrice di parole e immagini"...

La prima volta che ho "incontrato" Munari è stato il mio primo anno a Bologna, nel 2003, alla Fiera del Libro per Ragazzi.
Grazie ad un'amica con cui feci un corso di Illustrazione, scopro che, mandando 5 illustrazioni , in occasione della Fiera del Libro per Bambini di Bologna, si partecipa alla selezione per la Mostra degli Illustratori. Tutti gli anni siamo circa 3000  a partecipare e solo  una settantina vengono scelti...ma a tutti noi partecipanti viene offerto come premio di consolazione il pass per la Fiera, una grande occasione per visitare i vari stand e conoscere artisti illustratori e scrittori... ).
Allo Stand dell'Editore Corraini la mia attenzione fu attirata da un libro "Le Macchine Inutili" di Bruno Munari. E' stato un colpo di fulmine!!! Avevo da poco lavorato ad una mia personale di macchinari inutili, "Giochi, Giocattoli e vari Marchingegni"e... sinceramente pensavo di essere l'unica ...da allora la nostra "amicizia" si è approfondita...ho letto tutti i suoi libri e imparato molte cose...
Ho anche scoperto su youtube     14 video delle lezioni di Bruno Munari    ...Meglio di tanti corsi che ho fatto...Ve li consiglio :=)))

martedì 1 dicembre 2009

GIOCHI GIOCATTOLI E VARI MARCHINGEGNI




Tuffi di Drago

 A Sanremo nel 2005, Paola Valente ha curato questa mia mostra dedicata a disegni e acquerelli sui giochi e i giocattoli e i miei amatissimi marchingegni.  Allora non esisteva internet e io ho poche foto dell'evento. Quest'opera, Tuffi di Drago, resta quindi l'emblema solitario di quella bella mostra,  in cui esposi la mia personale interpretazione del gioco degli scacchi, del gioco dell'oca,  una casa galleggiante e pile  di giocattoli . C'erano anche delle farfalle che prendevano il te.
Le opere sono state quasi tutte vendute e regalate.



Viaggio in Norvegia...sempre alla ricerca del Mare...

...Personaggi strani questi liguri: quando vanno in vacanza non vogliono "cambiare aria"...Sono sempre alla ricerca di uno specchio d'acqua. Se visitano una terra lontana dal mare, non riescono a fare altro che ripartire poco dopo un po' insoddisfatti. Niente li placa quanto la vista della distesa d'acqua e delle sue forme di vita.
Ho visitato la Norvegia a fine maggio 2009, con una crociera lungo i fiordi, su in alto fino a Capo Nord...Ho visto gli stoccafissi che noi liguri mangiamo seccare al sole su reti di cannicci, ho visto i bellisssimi fiori che il popolo Norvegese coltiva ovunque (anche sui tetti!!!) durante i pochi mesi di luce, e...mi sembrava di essere a casa!!!!
La foto sopra è stata scattata alla riserva naturale di Gjesvaertappan vicino a Capo Nord, una riserva che copre un intero arcipelago e ospita milioni di uccelli. Un posto magico per la sua bellezza solitaria e per il suo silenzio (a parte i richiami degli uccelli). Con la mia piccola macchina fotografica ho cercato invano di fotografare gli uccelli dalla battello su cui viaggiavo. L'unica che si salva (credo) e questa qua sotto di alcune gazze marine.
Non sono un'esperta fotografa nè un'esperta ornitologa, mi perdonerete... Il battello era stipato di fotografi con teleobiettivi enormi e io mi sentivo una moschina.