giovedì 17 giugno 2010

RICORDI DI MARE...



Sono nata nella  turistica Sanremo, adagiata sulla Rinomata Riviera del Ponente Ligure.
Il Mare fa parte del mio essere e del mio immaginario.. .chi è nato come me vicino al mare lo sa bene...
Da piccola adoravo andare al mare d'estate. Con mia  mamma e  mio fratello andavamo tutti i giorni in uno stabilimento balneare vicino al Porto Vecchio che si trovava a pochi minuti di cammino da casa mia. Ricordo ancora l'acqua pulita, la sabbia, la folla di bimbi con il secchiello, alla ricerca di sassolini colorati, piccole conchiglie e granchietti.
La domenica si prendeva la macchina e si andava con papà un po' più fuori città, dove il Mare era più aperto e meravigliosamente azzurro. Avevo un salvagente giallo con l'ochetta davanti e un canottino arancione, da cui facevo innumerevoli tuffi, ma la cosa che amavo di più era stare sulla riva a cercare conchiglie vuote : c'erano  Telline, Cardi, Pettini, e vetri colorati, i miei piccoli "gioielli". Se guardavi bene potevi vedere i piccoli pesci che nuotavano nell'acqua bassa vicino a riva, e sulla sabbia i Paguri che portavano in giro la loro conchiglia. Se un bimbo trovava una Stella Marina chiamava tutti a raccolta ..
Ai lati della baia di sabbia c'erano gli scogli, popolati di Pesci, Granchi e Ricci di Mare, questi ultimi facevano un po' paura, soprattutto perchè eran dolori se ne pestavi uno. Ma con un po' di attenzione e tenendo i sandali di gomma potevi girare li attorno e vedere Anemoni , Pomodori di Mare, e qualche Polipo...subito afferrato (sigh!) dal genitore del ragazzino urlante.
Al tramonto era bellissimo perchè le Arue uscivano sugli scogli e i pesci si avventuravano nell'acqua divenuta più calma.
Avevo 11 anni quando per la prima volta mi accorsi che il Mare stava cambiando. Stavo facendo il bagno nel mio solito posto vicino a casa e affondando le mani nella sabbia tirai su una manciata di conchiglie e stelle marine in decomposizione. Provai ancora, ma non c'erano creature vive in tutto quel tratto di mare. Stavano costruendo il Porto Nuovo lì vicino.
Non volli più andare al mare lì, e crescendo andai alla ricerca di angoli di mare dove ancora potevo osservare la vita marina.
Per qualche tempo, appena fuori città, sulla costa, riuscii a trovare angoli di Mare Vivo.
Avevo 16 anni e nel Golfo della Mortola potei osservare, nelle mie passeggiate una piccola Aragosta portata sullla riva dalla mareggiata, un Riccio di mare colore viola, e tante piccole conchiglie vive, le Neverita, i Trunculariopsis,i Pettinidi, i Cardi, i Coni.
Diventata adulta non ho smesso di cercare. Nelle mie vacanze estive scelgo quando posso un angolo nuovo di Mare da visitare. La prima cosa che faccio è camminare sulla spiaggia, osservare i ciottoli, la sabbia , le cose che il Mare porta sulla riva. Poi metto la maschera e cerco i pesci....
Con tristezza mi sono accorta che si incontrano sempre meno creature.
Il Mare soffre dappertutto, ma quando arriva l'estate le persone vanno al Mare con altro in testa: tutti vogliono fare il bagno, o pescare o giocare a palla...o dormire sotto l'ombrellone . Ci si infastidisce perchè l'acqua è sporca, la sabbia piena di mozziconi di sigaretta e altri rifiuti. I bambini possono solo scorazzare e non c'è niente da osservare, o raccogliere (a parte gli omnipresenti mozziconi, i tappi e stecchi di gelato)
Ho cercato di portare i miei figli in quei posti dove sapevo esserci vita un tempo e mi sono sentita ridicola mentre dicevo a bassa voce "qui da ragazza ho trovato un Riccio viola, là ho visto dei pesci d'argento ( i Saraghi).
Sento che il Mare Intero, anzi la Terra Intera soffre, , e io soffro con Loro.
L'unica cosa che riesco a fare ora è stare ad ascoltare questo Loro dolore.
Ora vado al mare con lo stesso atteggiamento con cui si fa visita ad una persona che sappiamo essere molto malata.
Spesso, quando nel corso della mia giornata mi capita di passare di sfuggita vicino al mare e gettare lo sguardo alla sua distesa, ed osservare quel suo colore sempre diverso, sempre emozionante, mi ritrovo ad avere questa preghiera sottovoce:

Mio amato Mare,
Mia amata Terra,
vorrei un segno
per capire come
cambiare le cose!


E' profondamente paradossale (e immorale) che spendiamo tante energie e denaro per andare   alla ricerca di Incontaminati Paradisi, per poterci vantare di aver passato le nostre vacanze "nel posto più bello della Terra"...L'ho fatto anch'io prima di capire...Ora so che è un nostro preciso dovere non tenerci lontani dalle spiaggie o altri luoghi naturali per il dispiacere di vederli inquinati (e siamo responsabili anche noi  di questo inquinamento!).
Per quanto mi causi dolore e rifiuto mi costringo a passare  a far "visita", lasciando un pensiero d'amore e di rispetto, sempre con la speranza di veder riapparire qualche segno di cambiamento.

E' un pensiero soltanto...
luce sottile....

orgogliosa di esistere

(all'inizio una mia Onda in scatola...)