martedì 19 gennaio 2010

DA "101 STORIE ZEN"



"Tetsugen, un fedele seguace dello Zen in Giappone, decise di pubblicare i sutra, che a quel tempo erano disponibili soltanto in cinese. I libri dovevano essere stampati con blocchi di legno in un edizione di settemila copie, un'impresa enorme.
Tetsugen cominciò col mettersi in viaggio per raccogliere i fondi necessari. Alcuni simpatizzanti gli diedero un centinaio di monete d'oro, ma per lo più riuscì ad ottenere piccole somme. Lui ringraziò tutti i benefattori con uguale gratitudine. Dopo dieci anni Tetsugen aveva abbastanza denaro per cominciare l'impresa.
E proprio allora il fiume Uji straripò. L'alluvione portò la carestia. Tetsugen prese i fondi che aveva raccolti per i libri e li spese per salvare gli altri dalla fame. Poi ricominciò la sua colletta.
Parecchi anni dopo il paese fu colpito da un'epidemia. Ancora una volta Tetsugen, per aiutare la sua gente, diede via quello che aveva raccolto.
Si rimise al lavoro per la terza volta, e dopo vent'anni riuscì finalmente a realizzare il suo desiderio.
I blocchi di legno per la stampa che sono serviti per la prima edizione sono oggi esposti nel monastero Obaku di Kioto.
I giapponesi dicono ai loro figli che Tetsugen ha fatto tre raccolte di sutra, e che le prime due, invisibili, sono perfino superiori all'ultima."
(da "101 STORIE ZEN" a cura di Nyogen Senzaki e Paul Reps, ed Adelphi, 1973)

...In questa breve parabola trovo spesso conforto: quando mi devo staccare da quello che mi piace fare (o che vorrei fare)  per occuparmi del ménage famigliare, quando la vita quotidiana  e i suoi problemi  mi richiamano a gran voce....ognuno di noi ha i suoi "sutra" da scrivere...

venerdì 8 gennaio 2010