sabato 8 giugno 2013

La Fiera del Libro di Imperia 2013


 Ho scritto parecchio sulla  Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna,  poco invece  della Fiera del Libro a me più vicina, quella di Imperia: eppure è un evento per il quale mi preparo tutto l'anno, con le illustrazioni della rivista ,  con il libro che presento. Naturalmente non c'è paragone, quanto a quantità di visitatori e editori , scrittori e artisti presenti. Questa poi è una Fiera dove gli editori hanno a disposizione degli spazi dove vendono i libri. Ci sono varie manifestazioni, concorsi e presentazioni. Si svolge all'aperto, nelle strade del centro storico del  Parasio, il promontorio che domina la città (ne ho parlato anche in questo post)...se il tempo è bello, è molto piacevole.

La Fiera dura tre  giornate. Quest'anno però solo domenica sono riuscita a essere presente : il mio cane Elly ,  la vigilia dell'apertura, ha deciso di mangiarsi qualcosina di misterioso che l'ha fatta stare malissimo e io non me la sono sentita di lasciarla a casa da sola.
Dopo due giorni di amorevoli cure (e pulizie...)  era tornata come nuova e l'ho portata da un'amica che l'ha ospitata per la giornata.



Tanti piccoli editori  vengono da tutta Italia: sono persone coraggiose e instancabili, perchè il lavoro è molto e, visti i tempi che corrono, lo svolgono tutto personalmente, compreso quello di stare dietro il banco dal mattino presto fino alla sera tardi. Mi piace molto fermarmi a discorrere con loro e farmi raccontare dei loro libri: ne parlano con fierezza, si vede che non è solo per venderli, si sente che amano il loro lavoro. A volte, accanto all'editore, ci sono famigliari che aiutano, scrittori che presentano i loro libri e li autografano... o illustratori (il mio caso). 



Ecco una foto del semplice banco del Centro Editoriale Imperiese, insigne casa editrice di Imperia che ha pubblicato titoli importanti, che riesce a sopravvivere grazie alla dedizione della sua proprietaria.
Fra i libri esposti c'era il mio "Il Libro della Cosa Importante"  (lo vedete nella locandina appesa al banco)


E l'ultima fatica, "QUARANTANOVE RACCONTI  DI COPERTINA". Un libro nato da un piccolo concorso lanciato sulla rivista  New Magazine, in cui si invitava scrittori, lettori appassionati, studenti a scrivere un racconto ispirandosi a una delle mie illustrazioni di copertina della rivista dal 2001 ad oggi (sono più di 60!). Questo è il risultato:



Ma quest'anno in Fiera c'era anche un'altro mio libro, pubblicato con un'altra casa editrice. Un libro di poesie che potete anche curiosare sul sito poesieperbambini.it qui, scritto da Fabrizio Vincitorio, professore, poeta e scrittore (che ho scoperto aver preso  un premio al concorso di poesia di quest'anno "A-Mare per Ben-Essere" qui a Imperia....e neanche me l'ha detto!!! - ah, noi liguri tremendi!!!-) e illustrato dalla sottoscritta .
Sono cosciente che c'è un po' di rivalità fra case editrici e, ispirata dalla buona educazione alle relazioni pubbliche appena arrivata passo a salutare.
Quando Fabrizio, lo scorso anno, mi disse che quest'editore avrebbe pubblicato la nostra raccolta, ne sono stata molto felice: pubblicano cose di qualità, e fanno un'ottima promozione a livello nazionale. Ho lavorato senza anticipi e compensi, producendo circa quaranta tavole,  perchè, essendo una piccola casa editrice,  si viaggiava su numeri piccoli, quindi fu chiaro subito: "prima pensiamo a coprire le spese e poi vediamo". 
Ed eccolo lì sul banco vicino a tanti altri bei libri! E' una bella soddisfazione!
Sorrido e saluto.
"Ti abbiamo visto alla concorrenza" mi dice uno dei due.
Mi viene da dire uno dei due libri è stato pubblicato prima del loro e l'altro nasce da illustrazioni pubblicate in 13 anni di collaborazione con il Centro Editoriale ma taccio (mia nonna mi diceva sempre "un bel tacer non fu mai scritto"), mi concentro sui libri che vendono, alcuni mi piacciono proprio tanto. Vedo "Lettere di Monet" che ho già acquistato tempo fa, e il mio sguardo cade su un libro che parla del Parco delle Alpi Liguri.
Mi interessa molto, guardo il prezzo (dodici euro)  e gli dico che voglio comprarlo. L'editore mi dice:"Te lo regalerei, ma devo guadagnare, ti faccio dieci." Lo compro.

ecco il mio libro Un Giro di Giostra sulla bancarella

Continuo il mio giro: mi piace parlare con questi editori  che con il sorriso e tanta disponibilità ti raccontano le cose che pubblicano. Mia figlia acquista un libro fantasy scritto da un ragazzo della  sua età su una scuola di maghi mentre io compro un libro di filosofia giapponese "Kami No Michi".  Prendo anche un libro di disegni di Apricale tutti a penna.



Ritorno alla bancarella del Centro Editoriale: alcuni autori del libro"49 Racconti" passano a salutare. E' stato bello conoscerli di persona.  Uno dei racconti ha voluto scriverlo anche mia figlia, quattordici anni, che da grande vuole fare la scrittice.
Il fratello dell' Editrice, studioso di archeologia e scrittore apre la serie dei racconti (per via dell'ordine alfabetico). Si lamenta con me che sua sorella gli ha tagliato il finale . 
Un'autrice, dopo un po' che staziona al banco,  mi dice: "Ho scritto anch'io un racconto,  l'ha letto? "
Rispondo scusandomi che non ho potuto vedere le bozze, e quindi sarà tutto una sorpresa sia le immagini scelte che i racconti. Mi dice: "Ah, io ho scelto la ragazza al computer . Bella, quella! L'hanno scelta in tanti...si vede che è una delle più belle. (lo ripete tre a quattro volte, ma io sono un po' tarda a capire)... prima di andare via mi ripete: "Ho scelto la ragazza al computer perchè è una delle più belle - l'hanno scelta tanti -  ...sa, non  è che sono tutte belle,  io, almeno, glielo dico, son sincera ". In questi casi non so se dire qualcosa sull'ispirazione che ogni tanto mi abbandona, ma decido per la lezione di nonna.
Il tempo passa veloce. Verso le cinque, dopo circa otto ore in piedi, mi sento un po' stanca e il mio pensiero va al cane... chissà se sta bene. Voglio salutare ma l'Editrice è impegnata con una coppia,  . Non so se interromperla . Attendo un pochino. Dopo dieci minuti si gira e (finalmente, penso) e mi chiama per presentarmi il signore, professore già collaboratore dell'enciclopedia Taldeitali (non mi ricordo più come si chiama): un signore sorprendentemente alto, indossa, nonostante la bella giornata, un soprabito elegante scuro, ai piedi porta scarpe antiinfortunistica. Il signore  mi da una vigorosa stretta di mano:  ha comprato il libro e letto nella biografia che sono interprete e traduttrice. Mi sottopone alcuni casi di malatraduzione, chiedendomi cosa ne penso. Il discorso da amabile diventa spinoso: lei è più inglese o americana? Dico io: ho studiato in Inghilterra e parlo  inglese... grave errore! Lui ha fatto l'università negli Stati Uniti e l'americano è più aperto di mentalità. Mi sommerge di differenze linguistiche e sto per annegare. Per fortuna arriva la moglie "Caro, abbi pietà della signora!". Continua imperterrito (deve finire la sua preda!).  Mi guardo attorno ma nessuno mi viene in aiuto l'Editrice è impegnata con due anziane signore che vogliono fare l'abbonamento alla rivista. Il mio collo sta per cedere all'indietro ..Mi viene in aiuto la mia Elly.." Ho il cane che è stato male... la devo proprio salutare".
Vittoria! Guardo minacciosamente mia figlia e mio marito che sogghignano tre metri più in là. 
Vi lascio con la copertina dell'ultima numero della rivista che faceva bella mostra di sè a lato dei libri


Cielo, il giallo è  proprio un po' squillante...ma non ho detto nulla all'Editrice....